Ormai è tempo che seguiamo gli Artcock nelle loro rocambolesche e affascinanti avventure. A metà strada fra l’happening e la fotografia, fra la street art e le provocazioni di sapore futurista, il collettivo Artcock è noto per l’affissione immensi poster in cui, il più delle volte ma non sempre, rielaborano e reinterpretano immagini classiche e per lo più note a tutti.

Essi stessi si trasformano nei personaggi che animano questi tableaux vivant , con un occhio a Caravaggio e uno a Vermeer, fra un ultima cena e una colazione sull’erba.

Ma non siamo gli unici ad apprezzarli. Takeshi Kitano poco tempo fa è venuto a Roma per intervistare qualche realtà della scena artistica contemporanea e ha scelto loro come rappresentanti. E pochi giorni fa anche la Alekano Gallery di Londra li ha chiamati e invitati a esporre una retrospettiva dei loro migliori lavori realizzati fino a ora.

Quindi colla, poster, coraggio e fantasia e stanno partendo. Noi saremo lì, perché occasioni del genere non ce le facciamo certo scappare. 2 febbraio, Alekano Gallery, ma per maggiori informazioni visitate artcock.net
Purtroppo, esauriti da questa critica pressapochista e generalista, da esperti di contemporaneita che sbucano in ogni dove a raccontare al primo passante il proprio punto di vista, siamo in mood "poche parole molte immagini".