La Casa Editrice Drago è lieta di annunciare la pubblicazione di Jean-Marc Bustamante, sesto volume realizzato in collaborazione con l’Accademia di Francia in Roma e catalogo dell’omonima mostra, inaugurata il febbraio e che avrà luogo fino al 6 maggio 2012.
Alla luce del grande successo riscontrato con i due ultimi cataloghi, Europunk in tutte e tre le sue edizioni (francese, inglese e italiano) e Poussin (francese e italiano), Drago si augura di ottenere lo stesso risultato con la prima pubblicazione della stagione editoriale 2012.
La mostra, sulla scia della sfida lanciata dall’accostamento delle opere di Jean-Auguste-Dominique Ingres con quelle dell’artista contemporaneo Ellsworth Kelly, si propone di instaurare nuovamente un’interazione fra lo spazio e l’opera, una riflessione sul luogo e sul non-luogo che da sempre ha caratterizzato le scelte espositive dell’Accademia.
In questa occasione, quindi, ad accompagnare l’esposizione degli ultimi trent’anni delle opere di Bustamante sarà una selezione dei lavori del pittore olandese Pieter Jansz Saenredam (1597 – 1665) oltre che un’attenta riflessione sul rapporto fra le opere e gli spazi espositivi ideati da Balthus quando era direttore di Villa Medici, dal 1961 al 1977, attraverso la creazione di una serie di quattro Pitture (Peintures) per il Grand Salon.
Il volume, un brossurato 23 x33 cm, consiste in 128 pagine, suddivise in tre grandi capitoli in italiano, francese e inglese, e vanta l’ausilio di 98 illustrazioni e fotografie oltre ai testi critici del Direttore dell’Accademia Éric de Chassey e dell’artista stesso Jean-Marc Bustamante.
Segue comunicato stampa:
Esposizioni Grandes Galeries, Grand Salon
Dal 05 febbraio al 06 maggio 2012
L'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici invita
Jean-Marc Bustamante (nato nel 1952) in una mostra che vuole presentare
una selezione del suo lavoro degli ultimi trent'anni incentrata sulla nozione
di luogo. A questa selezione, l'artista ha deciso di associare una scelta di
opere (quadri e disegni) del pittore olandese Pieter Jansz Saenredam (1597 -
1665) e ha proposto di insistere su una relazione attenta con gli spazi ideati
da Balthus (1908 - 2001) quando era direttore di Villa Medici, dal 1961 al
1977, attraverso la creazione di una serie di quattro Pitture
(Peintures) per il Grand Salon.
Alla fine del 1970, Jean-Marc Bustamante è stato uno dei pionieri della
fotografia a colori su grande formato. La sua serie, paradossalmente intitolata
Tableaux (Quadri) portava un nuovo modo di creare e pensare la
fotografia, praticata anche dai fotografi della Scuola di Düsseldorf e da
quelli di Vancouver. Dall'inizio degli anni '80 ha ampliato il suo lavoro
passando dalla fotografia, che comunque continua a utilizzare e a mettere in
mostra, alla scultura, alle istallazioni e più recentemente alla pittura
(rappresentata attraverso serigrafie su pannelli di plexiglas di dimensioni
monumentali).
Negli spazi della mostra di Villa Medici, Jean-Marc Bustamante presenterà
una selezione del suo lavoro, dando vita così ad una sua prima retrospettiva in
Italia, nella quale saranno presentate alcune opere di Pieter Jansz
Saenredam (quadri e disegni), prestate dai più grandi musei europei.
Saenredam ha passato tutta la sua vita a disegnare e dipingere all'interno di
chiese, olandesi ma anche romane, dove la nudità acuta degli spazi è accentuata
da esercizi di prospettiva rigorosi e dalla presenza di oggetti
geometrici.
Non esiste una relazione diretta tra Jean-Marc Bustamante e Saenredam
piuttosto un'ascendenza intuitiva e sensibile di cui i visitatori
della mostra potranno fare esperienza. Le loro opere propongono, ognuna a modo
suo, una dualità costante tra le informazioni che percepisce l'occhio e la
ricostruzione astratta di un luogo, tra la rappresentazione distanziata per una
necessità di oggettività ed il piacere estetico.
Nelle opere di Bustamante, i luoghi sono sempre osservati da lontano.
Generalmente svuotati della presenza umana e chiusi su loro stessi, visibili
solo grazie a una proiezione mentale o fisica. La serie dei Sites dell'inizio
degli anni '90, sculture monumentali in acciaio di cui i due esemplari maggiori
saranno presenti in mostra, ne costituisce la formulazione insieme emblematica
e programmatica. Questo concetto trova i suoi prolungamenti nelle Peintures e
nei Trophées del 2000, che rinnovano la forma del quadro astratto.
Durante le sue visite a Villa Medici, Jean-Marc Bustamante è stato
particolarmente sensibile ai muri monocromi dipinti da Balthus in alcune
delle stanze dell'edificio rinascimentale. In occasione della mostra, Jean-Marc
Bustamante crea una nuova serie di Peintures di grandi dimensioni, i cui
toni sono stati concepiti per giocare con quelli dei muri di Balthus sui
quali saranno apposti.
In seguito alla mostra che, nel 2010, aveva associato le opere di Ellsworth
Kelly a quelle di Jean-Auguste-Dominique Ingres, Jean-Marc Bustamante -
Villa Medici è basata sul confronto di un artista del passato e il
lavoro di un'artista di oggi. Questo principio sottolinea che l'identità di
Villa Medici è rimasta la stessa a partire dalla sua creazione nel XVI secolo
grazie ai legami fecondi coltivati tra le creazioni contemporanee e la storia.
La mostra Jean-Marc Bustamante - Villa Medici è curata da Éric de
Chassey, direttore dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici. Sarà
accompagnata da un catalogo edito dalla DRAGO con testi di Éric de Chassey e di
Jean-Marc Bustamante.
