Ieri abbiamo partecipato alla presentazione del nuovo Corso MACRO: nuova struttura organizzativa, nuova filosofia e nuovo programma 2012.
Alla presenza del Direttore del Museo Bartolomeo Pietromarchi e dell’Assessore alle Politiche Culturali Dino Gasperini, di fronte a combattivi giornalisti e amici del settore ci siamo trovati ad assistere a una vera e propria conferenza in vecchio stile.
E in vecchio stile anch’esso tutto è cominciato con retoriche rassicurazioni: non sono stati fatti tagli, anzi. I soldi ci sono (sotto specifica richiesta di un cronista “apparentemente” non assoggettato, o talmente assoggettato da minare le basi della pseudo cultura contemporanea, qui sta a voi la scelta) e ce ne saranno ancora di più, fra un po’, a seguito dei tre (!!) anni di assestamento delle innovazioni.
Accidenti – abbiamo pensato – tre anni sono tanti, soprattutto ai confini dell’Apocalisse. Comunque, lasciando stare le malelingue, i malfidati e i malesseri di stagione eccoci qui a parlare ancora delle controversie del MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
La cosa che ci piace di più, ancora adesso, è proprio il suo nome, in buona posizione nell’olimpo degli acronimi ben riusciti.

Ma, parlando di cose serie, il nuovo corso del MACRO si svilupperà in tre direzioni: MacroExpo, MacroLab e MacroLive.
MacroExpo rappresenterà il settore delle mostre, monografiche e collettive; MacroLab sarà costituito da residenze d’artista, un settore redazionale, gli archivi e la didattica mentre MacroLive ruoterà attorno ai concetti di incontri, dibattiti e conferenze.
Vedremo poi sfilare diverse collaborazioni con Partner d’eccellenza (così li chiamano) come lo IED, il Festival di Fotografia, il RomaEuropa festival e la buona vecchia Enel Contemporanea oltre, ovviamente, al settore Macroamici, il cui nome spiega da sé la funzione di “sostegno” (non credo psicologico) che ricopre questa associazione.
Il tutto, dimenticavamo, sotto l’egida di altri quattro curatori a cui verrà destinata una specifica competenza ciascuno, i cui nomi sono Maria Alicata, Marco Delogu, Miltos Manetas e Stefano Chiodi.

A presto per più informazioni, ufficiali e ufficiose..