Next Exit - April 2010
Re Su Erezione Pop: la Honey Trap della società dello SpettaCOLO
Zigzagando nei miei trips fra Oriente e Occidente il mio dasein è stato colpito da due tsunami emotivi: un’Asia in calore, ottimista e arrapata e un Occidente frigido, che puzza di decomposizione e in un’inarrestabile decostruzione.
Lo specchio/scudo di Perseo si è rotto: ha rotto. MedUSA vive e si è coperta con il velo di Maya.
L’air de Paris: tre mostre importanti che riflettono il darwinismo disneyano. “Vanitas – From Caravaggio to Damien Hirst” concetto interessante, mostra curata alla italiana (Claudio Strinati, direttore generale del Mibac, al Musée Maillot fino al 28 giugno); “Delitto e Castigo” al Museo d’Orsay e, per concludere, l’immaginario della morte nella cultura Mocha. Un mood dark sta invadendo la cooltura occidentale, tutti parlano dell’Apocalisse e tutti san(n)o che le risposte malate dei governi alla crisi finanziaria non sono sufficienti in quanto elargite dai mostri che la hanno creata. Vecchi pezzi di merda che si agrappano alla sopravivenza, morti viventi che strisciano come delle lumache e si comportano come dei vermi. Non è matematicamente fattibile che le finanze occidentali si riprendano soltanto attraverso l’auspicio di consumare di più e di fare le tre scimmie(non vedo/non sento/ non parlo).
La cooltura Pop diventa sempre più una trappola psicologica dove la superficialità esula da qualsiasi profondità. Nessuna lealtà, nessuna legalità viene concepita come tendenza dove la banalità procrea la diversità dell’assurdità finendo con l’aborto emotivo della felicità e visionarietà. La cosiddetta autenticità non è altro che la ricerca del Tempo Perduto di una notorietà consumata di nefandi-acefali senza pietà, che scambiano lucidità creativa e luci-ferità intellettuale con morbosità voyeuristica.
Questo mondo kafkiano affetto dal morbo di Mathusalem combatte verso la autodistruzione che i sette peccati capitali portano con se in maniera peter-paninesca (con la porchetta di Ariccia). Come il quadro di Dorian Gray di Oscar Wilde la società dello SpettaCOLO si sente Alice pur essendo il vampiro Lestat. Se si analizza cosa sta succedendo si assiste a un consolidamento dei superricchi, un prolasso della classe media e un emorragia della classe povera. Il lazzaretto dei superrichi è costituita da supervecchi fattoni che vivono nella loro “Controcorrente” Huysmaniana. Questi vecchi sono quelli che gestiscono tutti i gangli dell’industria, della politica, della cultura e della religione. Ma il cervello dei vecchi è totalmente soprafatto dal millenium bug, mostro che loro stessi hanno creato. L’hypervelocità gli incute paura e la loro paura infetta il tran tran della vita quotidiana attraverso il loro tam tam. Dato che sono loro che comandano, gli garba di castrare giovani che non hanno nessuna speranza. Lobotomizzati nell loro cinismo kinetico. La prossima grande guerra sera quella delle età. In questo senso Al Quaeda non è un che una ribellione giovanile e non una guerra di religione e civilizzazione. La guerra dell’oppio è iniziata da tempo. Abbiamo plasmato, con l’educazione e la nostra visione di“Anything goes”, un mondo che non si accontenta di vivere ma che esige un Lifestyle. Vedere in Chang Mei, Fukett, Saigon, BangMYcock o Ancora Watt delle Fate MORGANe di Paris Hilton e Beckham fa SGARB(I)atamente impressione. Pop come ars vivendi, ribellione come savoir faire, Bang Bang come Unz Unz all’insegno dell’assolutismo etnico. Kamicazzi come opera d’arte di un tremonti del modello bianco-cato-ebreo-demo-occidentale. Così, quelli che non possono avere la Barbie, si prendono il Kalashnikov. Nel mondo aziendale si dice che hanno fatto benchmarketing, la gente sa che per fare la differenza deve vincere la diffidenza e concentrarsi sull’apparenza. Differenti Targetgroup. La religione della merce versus la mercificazione della religione.
La crescita del primato della cultura in altri settori rende la ricerca campo fecondo e interessantissimo per multinazionali e hedge funds ciniche, il tutto amalgamato con una visione del carpe diem portata all’estremo e un memento mori di individui assatanati e aizzati dalla Società dello SpettaCOLO a essere outsider, differenti , solo per fare audience. Corpus Christi versus La caduta degli Dei (Lucky Visconti 1969), dalla Goetterdaemmerung (Rich Wagner) di una mandria di autodefinitesi opinion leader si finisce nella realtà delle intercettazioni e nel fango di una Italia che continua a perdere terreno di competitività non soltanto con dei competitors come la Cina, il Brasile, l’India, l’America - cosa che sembra scontata, diremmo - ma anche con i diretti contendenti come la Germania, l’Inghilterra la Francia e lo Zimbabwe.
All inizio era pop. Alla fine c’e la Honey Trap. Il REP(Remix del Pop) e la chance della re-su erezione della Tromba di Jericho per tagliare il nodo di Gordon societario sospeso nell’eterno Kairos di questo infinito paradigma culturale. (sic!)
Bin Von