REBEL SELL ovvero LA VOLPE E L’UVA
E giusto in tempo per i regali di Natale, in pole position fianco a fianco a un Amazon che ci dà occasione fino al 18 dicembre per avere uno dei suoi regali sotto l’albero e una super offerta in edizione limitata con in omaggio una super edizione limitata in sconto per le feste… Torna Banksy!

Va bene, siamo un po’ polemici. Questa è stata la prima reazione, ieri, nell’aprire internet e trovarci bombardati dalle foto dello stencil aeroplanino con la scia di fumo che disegna uno pseudo cuore. Niente da dire sull’opera, se così la vogliamo chiamare. Il suo ultimo vezzo di rimpicciolire le dimensioni e concentrarsi sulla curiosità del particolare ci piace, ovviamente. Ma soprattutto, e questo è molto difficile da ammettere, ci piace Banksy. Ok, l’abbiamo ammesso, ci piace Banksy! E tutto questo parlar male, malelingue e commenti al fulmicotone sono solo frutto di una sorta di invidia nei confronti del suo stile, della sua politica e del suo modo di presentarsi.
Gran comunicatore, come direbbe qualcuno; furbo, qualcun altro. Fatto sta che ogni suo tiro è un goal, ogni suo muro un evento, ogni sua denuncia una stoccata al senso comune. E se in galleria possiamo considerarlo abbastanza limitato, o forse costretto, per strada dà sempre il meglio di sé.

Rebel sell, come abbiamo imparato più sulla nostra pelle che dagli pseudo sociologi illuminati. Ma prima di parlarne buttate un occhio al sito di Banksy.
Si apre con una schermata bianca in cui con una calligrafia finta tremolante, finta a mano (non possiamo criticarla perché l’abbiamo usata anche noi più volte vedi DragoLab…) è scritto “attenzione, questo sito contiene immagini che qualcuno potrebbe ritenere offensive”. Cliccandoci si apre unì’altra schermata, che aggiunge “Soprattutto gli amanti dell’arte”.


RESPECT!
Ma continuiamo. Meravigliose le sezioni Outside e Inside, senza inutili e ridondanti autocelebrazioni, e partiamo dalla sezione “Questions”. Dopo aver risposto alla domanda “Perché sei così fastidioso?” affermando “Non è tutta colpa mia, a volte mi ci portano - Non ho mai vandalizzato un memoriale di guerra, dipinto la cucina di Kate Moss o visitato il club Playboy di Ashley Cole indossando una maschera a forma di teschio” la pagina si conclude con “Please don’t follow me on facebook or twitter because I’m not on there” che significa “Per favore non seguitemi su face book né su twitter perché non sono lì”.
DOUBLE RESPECT!
Ebbene, siamo finalmente arrivati allo shop. Diamine, chissà cosa troveremo, chissà se ci sarà una tazza che possiamo permetterci, un portachiavi, non saprei, un paio di calzini… No. C’è una foto di un’installazione e la didascalia “Costruire il proprio prodotto Banksy, questo mese: CCTV mobile. Non disponibile nei negozi. Avrete bisogno di legno, corda, tubo di plastica, chiodi, vernice al piombo. Assemblaggio totale richiesto. Tenere fuori dalla portata dei bambini”

Grande grande grande. Come fa a non suscitare invidia nel prossimo? Bah, a voi l’ardua sentenza. Noi torneremo al nostro lavoro, voi al vostro e lui al suo.
E, come buon proposito, che ognuno cerchi sempre di dare il meglio di se.