La settimana scorsa siamo stati a Salerno per (ri)vedere Tarot. E ci siamo divertiti un mondo. Certo, dovremmo parlare di estetica e di economia dell’arte, del valore della street art e del concetto di vandalismo. Però, e invece, questa volta vogliamo semplicemente dire che ci siamo divertiti un mondo.
La città è bellissima, la costiera amalfitana ancora di più, i ragazzi della galleria sono stati fantastici e, ciliegina sulla torta, abbiamo seguito Jbrock che non ha potuto esimersi dal lasciare un segno del suo passaggio nella ridente cittadina…
Comunque StudioVentuno Gallery. Sinestesia fra tatuaggio e arte contemporanea. Situazione comune in Europa, rarissima se non quasi assente in Italia. Elena e Francesco, tatuatrice e curatore, una coppia sul lavoro e nella vita reale che ne sta infilando una dopo l’altra.
Li abbiamo intervistati per voi. Ecco il risultato
- quando avete iniziato, e come?
Come studio di tatuaggi siamo attivi a Salerno dal 2005 e pian pianino abbiamo costruito e consolidato una buona fama sia nell'ambito regionale che nazionale, muovendoci spesso per tattoo conventions sia in Italia che all'estero. Questo continuo spostarci ci ha aperto gli occhi su realtà molto diverse dalla nostra fornendoci continui spunti per migliorarci, passo dopo passo aspirando a misurarci in nuovi progetti. Il legame tra tattoo studio e art gallery si è concretizzato da circa un anno con l'apertura nella nuova sede di via della Botteghelle, uno spazio più ampio rispetto alla botteguccia degli esordi. Soprattutto il progetto si è definito decisamente grazie all'incontro fortuito con Rossana Calbi, la nostra curatrice, che ci ha investiti di ciò che ci mancava in quest'ambito: la professionalità.
- che reazione avete riscontrato nel vostro pubblico?
A distanza di un anno dalla prima mostra notiamo un interesse sempre crescente da parte di un pubblico eterogeneo. Non vengono a farci visita soltanto amici e clienti del tattoo shop ma persone di ogni età che trovano interessante e nuovo, almeno per Salerno, l'ambito artistico che abbiamo scelto di proporre.
- come si pone Salerno nei confronti dell'arte contemporanea e più nello specifico della street art?
A Salerno vige ancora la distinzione, un poco accademica e ormai obsoleta secondo noi, tra un tipo di arte contemporanea intesa come "alta" e ciò che noi rappresentiamo (pop surrealismo, street art, illustrazione e anche tatuaggio) intesa come "bassa" e questo in senso negativo. Esiste, ed è in evidente fermento secondo noi, un notevole movimento che attinge alla low brow art e guarda lontano alle forme di espressione più contemporanee e immediate delle quali ci occupiamo. Tuttavia spesso il provincialismo pone un freno alla voglia di confrontarsi e collaborare per cui capita che gli artisti che noi proponiamo siano soprattutto non salernitani, salvo rari casi. Infine Salerno in questi anni si è trasformata acquisendo una notevole visibilità positiva rispetto a molte altre realtà meridionali. Questo non può che giovare al nostro progetto che arricchisce un contenitore bello ma francamente alquanto povero di iniziative culturali valide.
- progetti futuri? - desideri da avverare?
Sono due domande a cui dare la medesima risposta, perchè progetti e desideri corrispondono e sono strettamente legati. Intanto siamo stati scelti come "premio" del "Marte Live" a Roma, per cui ospiteremo le diverse mostre degli artisti vincitori. Con la nostra curatrice Rossana Calbi abbiamo programmi ineressanti per i prossimi mesi. Dal 19 febbraio Studio 21 propone Morof ( Fabio Moro), tattoo artist di fama internazionale, con la sua personale dal titolo " No flash, please". Stiamo lavorando poi a tanti progetti di cui preferiamo non svelare troppo. La verità è che ci piacerebbe continuare su questa strada ricca di soddisfazioni e stringere sempre più relazioni con persone ed artisti con il nostro stesso spirito curioso e propositivo.
Ora vi lascio a un po’ di foto. Ma con l’augurio di risentirne parlare presto.
